La newsletter per chi vuole imparare a pensare bene

C’è stato un tempo in cui avere le informazioni significava aveva potere.
Si vincevano guerre con informazioni più avanzate rispetto al nemico. Carriere personali si basavano sulla conoscenza. Istituzioni duravano secoli grazie al controllo di libri e pubblicazioni.
Non a caso un pensatore come Bacone, nel ‘600, poteva correttamente affermare che sapere è potere.
L’accesso alla informazione era scarso. Il libro un bene prezioso. Le scuole erano riservate a chi poteva permettersi di non lavorare nei campi o in fabbrica.
Nel tempo l’umanità ha inventato modi sempre più sofisticati per trasmettere informazioni.
All’inizio raccontavamo storie. In seguito è arrivata la scrittura. La stampa a caratteri mobili. Il telegrafo. La radio. La tivvù, la RAI, lo zio Silvio. Il web. E infine la AI.
Ogni invenzione ha facilitato la diffusione di una enorme mole di informazioni.
Ma come in un processo di inflazione, la progressiva disponibilità di informazioni ne ha eroso dall’interno il valore.
Le informazioni sono disponibili a chiunque abbia una connessione a internet e uno smartphone. Questo processo ha delle conseguenze, le informazioni hanno un valore che tende a zero.
Se tutti hanno accesso alle informazioni, un’idea originale, innovativa e basata su una vera competenza si distinguerà nel mare della mediocrità che ci circonda.
Più la AI diventerà brava, più sarà importante (decisivo anzi) ciò che la AI non può fare.
L’atto creativo. La generazione di un insight. Dare personalità. Essere unici e dare un contributo unico. Essere pagati per la propria competenza distintiva.
La competenza personale parte dalle informazioni, ma c’è molto di più.

Il tema che sto esplorando con il progetto Studiare in Pantofole è la crescita personale attraverso l’uso della ragione.
Il tema è vasto e profondo. Questa sarà un’avventura di esplorazione lunga anni, suppongo.
La mia scommessa è che saper usare la propria ragione sarà l’unica cosa che conterà. Avere una idea propria e non copiabile, batterà avere soldi, avere informazioni, avere contatti e relazioni.
(Quelle cose arriveranno, in abbondanza, se avrai un’idea che merita di essere raccontata)
La strada per scoprire se stessi non è facile, non è lineare, non è pre-stabilita. Il viaggio è rischioso; la meta finale sconosciuta.
Ma è il viaggio più bello di tutti i viaggi.
Ti aspetto a bordo.
All’interno della newsletter:
- Mi rivolgo a chi desidera produrre contenuti originali, basati su idee personali, approfondite, forti. Studenti, docenti, content creator, autori, scrittori, imprenditori, blogger, sono il pubblico ideale della newsletter.
- Affronto il tema della crescita personale con lo strumento più efficace. Non solo leggere, ascoltare o guardare video, ma soprattutto scrivere. Scrivere è pensare.
- Verrai esposto alla mia visione, basata su anni di esperienza nel campo della gestione della conoscenza personale, dei metodi di apprendimento, della fioritura personale. Sarà una piccola scuola filosofica digitale.
- Riceverai nei prossimi giorni una sequenza mail che esplora alcune tematiche per chi vuole capire come affinare il ragionamento.
- In seguito, riceverai una mail a cadenza (quasi) regolare, una mail ogni 15 giorni circa.
- Ti invierò una mail quando avrò offerte premium in linea con il progetto Studiare in Pantofole.
Un saluto!
Leonardo Bugada

