Perchè non uso la AI per scrivere
A volte uso la AI come partner per avere una panoramica di un argomento sconosciuto, ma non la uso mai per farmi scrivere i testi.
Su questo sito e nella newsletter non leggerai una sola parola scritta dalla AI.
Non credo nemmeno che la userò in futuro, anche se dovesse diventare molto più brava di me a scrivere.
Il punto è che nell’atto di scrivere riesco ad avere le mie riflessioni migliori.
Quando scrivo, i miei pensieri prendono forma e ordine.
Idee che prima erano nebulose, cominciano a farsi più chiare.
Mentre scrivo accade spesso che mi vengono idee nuove, che non sarebbero mai nate senza la fatica della scrittura.
Non so se scrivere e pensare sono la stessa cosa, ma di sicuro si implicano a vicenda.
Uno non esiste senza l’altro.

Veniamo al dunque.
Se delego lo scrivere alla AI, significa allora che gli sto delegando anche la mia capacità di pensare.
Rimuovo precisamente quel tempo in cui dedico la mia attenzione indivisa alla scrittura.
Il tempo in cui nascono le idee.
Il tempo in cui nascono prospettive di crescita autentica.
P.S.
Quando leggo un testo scritto dalla AI e spacciato come testi originale di un autore, mi sento tradito.
E non uso la parola “tradito” con leggerezza. Io-lettore e te-autore abbiamo un patto sacro: io spendo tempo a leggerti, tu spendi tempo a scrivere qualcosa di significativo.
Ma se fai scrivere alla AI, stai rompendo questo patto e io come lettore perdo la voglia di leggerti.
Non voglio fare questo ai miei lettori, perciò scrivo io in prima persona, non faccio scrivere a una macchina.
P.P.S.
Nel 1996 per la prima volta un computer, Deep Blue, batteva a scacchi un essere umano, Garri Kasparov.
Nonostante la prospettiva che le macchine siano più forti di noi, ad oggi gli scacchi sono un gioco molto diffuso, le persone continuano ad appassionarsi e la tendenza è in crescita.
Nessuno vuole vedere giocare un computer. La sua vittoria non suscita entusiasmo, la sua sconfitta non provoca tristezza.
Mentre quando perde un essere umano, ecco cosa accade:

