Il loop del ristagno

Prima di procedere, ho bisogno che tu mi segua in un ragionamento fondamentale.

E’ un ragionamento che non hai mai sentito da nessuna parte.

Ti esporrò principi cardinali – e un po’ controversi – che determineranno la direzione della tua tesi.

Sì, è un po’ di teoria. Ma seguimi perchè è importante.

Nelle pagine successive ti fornirò metodi testati per trovare un argomento interessante e ti darò consigli concreti per iniziare a scrivere una pagina dopo l’altra.

Prima però dobbiamo parlare di alcune cose.

Vedi, molti studenti al momento finale della tesi finiscono nelle sabbie mobili. Ci ero finito anch’io a suo tempo.

Io lo chiamo il loop del ristagno.

Ho preparato uno schema che riassume cosa voglio dire.

Difficoltà a scrivere la tesi di laurea? Sei entrato nel loop del ristagno

Il loop del ristagno risucchia energie, anche se ciondoli per casa tutto il giorno senza fare niente di fisicamente stancante.

E’ una stanchezza derivata dal non avere le idee chiare.

Su cosa?

Sui punti principali per costruire una tesi degna di questo nome: la scelta dell’argomento e la scrittura della tesi vera e propria.

Non sai che argomento fare. Dunque non sai nemmeno cosa scrivere. E dopo ore (giorni, settimane, mesi) passate a faticare di fronte alla pagina bianca, decidi di cambiare argomento.

Tu pensi che il problema sia aver sbagliato argomento. E dunque decidi di cambiarlo, alla ricerca di qualche altra idea.

Ma è proprio questo atteggiamento la radice del problema.

L’ansia di un futuro nebuloso, l’incertezza su cosa fare, il dubbio che appesantisce la mente. Sono sensazioni che non si risolveranno semplicemente cambiando argomento.

Anzi, è vero proprio il contrario: vengono aggravati ogni volta che decidi di abbandonare un argomento e sceglierne un altro. Ripartirai con la stessa dinamica.

Siamo entrati nel loop del ristagno.

E nessuno all’università ti ha mai spiegato cos’è e come non finirci dentro. O se ci sei già finito dentro, come uscirne.

Rileggi due o tre volte le ultime righe. Assicurati di averle comprese nel profondo.
Hanno un’importanza decisiva.

Ti presento ora quello che ritengo essere un metodo di lavoro più vicino ai problemi di uno studente.

Lo chiamo il motore infinito.

Lo studente che scrive una tesi di laurea

Lo studente che adotta un motore infinito ha una mentalità diversa.

Trova gioia nel processo, non nel risultato.

Ha trovato un argomento che lo attira davvero. Vuole saperne di più, in maniera naturale. Non c’è forzatura nel suo agire. E’ determinato ma calmo.

Ogni giorno diventa un po’ più esperto, e un po’ meno improvvisato.
Ogni giorno le idee si connettono meglio, sempre di più, sempre più in profondità.
Ogni giorno si mette al lavoro, con la certezza granitica di chi sa cosa deve fare.

Adotta un pensiero sistemico. Collega tra loro i diversi aspetti del lavoro di tesi.

Studia velocemente, su testi che ha scelto con criterio.

Scrive velocemente:

– sa cosa vuole dire
– sa come dirlo
– sa perchè dirlo

Ci sono delle giornate no, questo capita inevitabilmente a tutti. Ma sono sempre più rare e sempre meno impattanti sul suo umore.

A questo punto la domanda è una sola.

Come diventare lo studente che adotta il motore infinito?

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