Come scrivere la tesi. Un processo semplice ma efficace
Oggi vediamo una proposta su come scrivere la tesi di laurea triennale, magistrale e di dottorato.
Se sei alle prese con la stesura della tesi, magari hai anche il desiderio di concludere bene il tuo percorso universitario.
In questa guida vedremo un metodo semplice ma efficace per sapere come scrivere la tesi:
- Vedremo come definire un argomento di ricerca, valido accademicamente e interessante per te
- Vedremo come evitare la sindrome da pagina bianca e sapere sempre cosa scrivere
- Vedremo la struttura ideale di una tesi, un modello da cui prendere spunto e da modificare a tuo piacimento
Prima di entrare nel vivo di questa guida, dobbiamo parlare di alcune difficoltà comuni che potrebbero renderti la vita difficile se le sottovaluti.
All’interno di questa guida:
Errori comuni da evitare per chi deve scrivere una tesi
“Non ci si eleva al livello dei nostri obiettivi, si scende al livello del nostro metodo”
J. Clear, Atomic Habits, pag. 35
Se vuoi fare una tesi ben fatta e che ti dia grande soddisfazione, non basta avere un obiettivo alto. Bisogna sapere il come scrivere la tesi, ovvero dotarsi di un metodo di lavoro efficace e approfondito.
- Aver dato gli esami non significa sapere come si fa ricerca. Anche se hai preso buoni voti agli esami, cerca di avvicinarti al lavoro di tesi con umiltà e apertura mentale.
- Se vuoi scrivere una tesi originale, non usare ChatGPT. L’AI è seducente. Ma proprio perchè ti solleva dalla “fatica del concetto”, non ti permette di elaborare una tua idea di tesi. (oltre che farti rischiare il plagio).
- Non aspettare la fine per iniziare a scrivere. Molti pensano che prima si fa ricerca. E poi si passa alla fase di scrittura. Un approccio migliore? Usa la scrittura come strumento per pensare fin da subito.
Come scrivere la tesi: la premessa per evitare stress e frustrazione
Dopo 15 anni di esperienza come docente, vedo un pattern di comportamento costante. Molti studenti si preoccupano subito di cose che devono venire in una seconda fase.
Molti iniziano ad avere un turbine di perplessità. Che relatore cerco, quanto va fatta lunga la tesi, come si impagina, come si cita, cosa penseranno gli altri, quante fonti devo consultare, come faccio a non perdere troppo tempo. E così via, un’infinita serie di domande.

Tutto questo è normale e accade prima o poi a tutti. Ma ti invito a considerare le cose da un altro punto di vista.
Ora lascia perdere i voti, le fonti, le citazioni. Lascia perdere persino il relatore.
Tutte queste domande si chiariranno da sole nel momento in cui avrai capito una cosa: qual è la tua domanda di conoscenza.
La tesi solo superficialmente è un documento richiesto dall’università per laurearsi. Piuttosto, guarda la tesi come un’occasione per rispondere a una domanda che ti interessa.
E’ un concetto che si trova con molti nomi. E’ la “research question” per i nostri amici anglofoni. E’ la “strategia del titolo segreto” di Umberto Eco spiegata in Come si fa una tesi di laurea. E’ la curiosità del bambino di fronte a un gioco interessante.
Se vuoi capire come scrivere la tesi, parti da una domanda che ti attira, che ti incuriosisce, che ti interessa. La risposta diventerà la tua tesi.
In questo modo tra l’altro avrai molta più chiarezza sulle perplessità di prima. Avrai definito un argomento di tesi. Saprai quale docente vorrai come relatore e gli presenterai un piano di lavoro promettente. Capirai su che fonti informarti. Avrai una motivazione intrinseca per fare un lavoro intenso.
Come trovare un argomento di tesi interessante
Una volta definita la tua domanda, è il momento di trasformarla in un argomento di ricerca.
In questa fase la parola d’ordine è delimitare.
Attraverso un progressivo processo di definizione, arriverai ad avere un argomento originale, concreto e specifico.
Ti faccio un esempio illuminante. E’ tratto da Come si fa una tesi di laurea di Umberto Eco.
L’argomento Geologia, per esempio, è troppo vasto. Vulcanologia come branca della geologia, è ancora troppo comprensivo. I vulcani nel Messico potrebbe essere sviluppato in una esercitazione buona ma alquanto superficiale. Una successiva limitazione darebbe origine a uno studio di maggior pregio: La storia del Popocatepetl. Un argomento più limitato che riguarda un minor numero di anni, sarebbe La nascita e la morte apparente del Paricutin (dal 20 febbraio 1943 al 4 marzo 1952)
U. Eco, Come si fa una tesi di laurea, pag. 21
Puoi vedere anche te che scegliere un argomento di tesi vago non è la strada giusta. Sarebbe poco interessante e ti impedirebbe anche di trovare un percorso bibliografico ragionevole. Avresti troppe fonti e non riusciresti ad approfondirle tutte.
Un argomento definito invece è molto più intrigante e ci conduce facilmente a focalizzarci sulle opere che trattano proprio del nostro argomento.
Parlando di fonti, prosegui nella lettura. Vedremo come si fa una bibliografia di spessore.
Come costruire una bibliografia approfondita
Hai definito un argomento di ricerca che ti sta a cuore. Si tratta ora di prendere quella idea e potenziarla in una tesi vera e propria.
Per fare questo, puoi aggiungere vari strati all’idea iniziale, uno alla volta, lentamente ma con convinzione.
Il processo di approfondimento è iniziato. Si svolge sulle fonti, sui cataloghi online, sulle banche dati, nelle biblioteche fisiche.
Su siti e applicazioni innovative adatti per prendere notazioni e organizzare una bibliografia efficace.

Se una volta il problema era recuperare informazioni, oggi abbiamo il problema opposto.
Infatti è probabile che troverai troppe informazioni. Se questo è ciò che ti accade, è un segnale chiaro che il tuo argomento è ancora troppo vasto e devi restringere ancora di più il campo di indagine.
Ogni volta che leggi una fonte, segna le idee più importanti in un archivio personale. Segnati inoltre il riferimento (dove hai letto quell’idea), così in fase di stesura finale avrai accumulato una notevole quantità di citazioni.
In questa fase è fondamentale iniziare subito a scrivere.
La scrittura ti aiuta a chiarire i concetti. A fare collegamenti. A pensare meglio. Scrivere è pensare.
Come scrivere la tesi: la struttura ideale di una tesi di laurea
Introduzione di tesi
Una tesi parte dall’introduzione (ovvio…). Ma non sottovalutare l’inizio e darlo quasi per scontato. E’ in queste prime righe, infatti, che puoi suscitare un interesse genuino verso la tua ricerca e posizionare il problema da cui sei partito.
Metodologia e stato dell’arte
Questo è un capitolo importante. Mostra le ricerche precedenti (che avrai letto costruendo la bibliografia) e definisce il contesto in cui si muoverà la tua ricerca.
La tua ipotesi
A questo punto puoi esporre la tua ipotesi di ricerca. L’ipotesi è la risposta alla domanda. Essendo un lavoro accademico, una parte fondamentale riguarda la dimostrazione dell’ipotesi. Questo è il vero valore di una tesi, non la tua opinione (mi spiace, cucciolo).
Dati a sostegno dell’ipotesi
Riporta i dati che sei stato in grado di raccogliere. Le argomentazioni per dimostrare un’ipotesi hanno varia natura. Statistiche, ricerche, traduzioni, libri, articoli, interviste, leggi scientifiche, leggi empiriche, ricerche in archivio.
Conclusioni della tesi e traccia futura
Qualsiasi lavoro di ricerca non può terminare mai davvero. Nella conclusione esporrai le tue considerazioni finali, i punti di forza della tua ricerca e i suoi punti deboli, indicando anche ulteriori direzioni di ricerca.
Come scrivere la tesi evitando il blocco dello scrittore
Per ogni testo, per ogni paper, per ogni fonte consultata, inserisci una nota in un sistema di note.
Perchè fare annotazioni ancora prima di scrivere la tesi?
In questo modo la tesi si costruisce da sola, secondo un sistema fonte-nota.
Questo sistema è noto anche come il Metodo Zettelkasten.
Nella fase di scrittura vera e propria, non partirai dunque dalla pagina bianca.
Avrai già a disposizione una serie corposa di note da cui partire. Più che un lavoro di scrittura, sarà un lavoro di ordinamento di note precedenti.

Capisci la potenzialità di questo approccio?
Niente più sindrome da pagina bianca.
Niente più argomenti di tesi astratti o superficiali.
Niente più bibliografie infinite, senza direzione.
Il lavoro sarà di ricomporre velocemente le note in un percorso di tesi coerente.
FAQ tesi. Domande frequenti per scrivere la tesi
Quanto deve essere lunga la tesi?
In accordo con le linee-guida di diverse facoltà (variano molto tra di loro), la tesi triennale va da 20 a 50 pagine. La tesi magistrale sarà tra 80 e 150 pagine. La tesi di dottorato almeno 200 pagine. In ogni caso, la lunghezza è quella necessaria a dimostrare completamente la tua domanda di ricerca.
Come scegliere un argomento di tesi?
Un buon argomento di tesi deve essere originale, concreto e definito. Assicurati inoltre che sia di tuo interesse, per motivarti anche quando incontri delle difficoltà. Se vuoi capire come definire un argomento di tesi, puoi iscriverti gratuitamente Tesi Start.
Come superare la sindrome da pagina bianca?
Con il Metodo Zettelkasten. Inizia fin da subito a scrivere note sulle idee che leggi, sulle citazioni che ti colpiscono, su concetti che incontri nelle tue ricerche. Quando dovrai scrivere la tesi, non partirai dalla pagina bianca, ma da un archivio già scritto di note pronte per essere usate.
Posso usare ChatGPT e altre AI per scrivere la tesi?
No. Il rischio legale è quello di incappare nel plagio e di vederti annullata la tesi. C’è un rischio anche “filosofico”. Se fai fare il lavoro alla AI, non potrai capire come fare ricerca seria, mortificando il senso più profondo di fare l’università.
Come scrivere la tesi con entusiasmo e passione
Se sei arrivato fino a qui, complimenti. Questa non è una guida per tutti.
L’intento di questa guida è di portarti a vedere la tesi non come un obbligo noioso, ma come un’opportunità unica.
La sensazione tipica di quando si conclude una tesi ben fatta non è “finalmente è finita”, ma è “ne voglio ancora”.
C’è un entusiasmo contagioso, una motivazione trascinante, un significato profondo nel conoscere davvero qualcosa.
La tesi è la porta per accedere a questa dimensione.
Desideri scrivere una tesi che ti dia soddisfazione?
Scopri ora Tesi Start, un processo semplice per scrivere una tesi eccellente.
